Fine dei giochi fisici su PlayStation: perché Sony punta tutto sul digitale Il tramonto del disco era scritto da tempo Se l'ipotesi dovesse concretizzarsi e Sony decidesse davvero di interrompere la pubblicazione di nuovi giochi su supporto fisico a partire dal 2028, non si tratterebbe di una rivoluzione improvvisa, bensì dell'ultimo capitolo di una storia iniziata molti anni fa. Il mercato dei videogiochi sta infatti seguendo la stessa strada già percorsa dalla musica e, in larga parte, dal cinema: il digitale sta lentamente ma inesorabilmente sostituendo il supporto fisico. I segnali sono sotto gli occhi di tutti. Sempre più utenti acquistano i giochi direttamente dagli store online, le connessioni Internet sono diventate più veloci, gli hard disk delle console sempre più capienti e le promozioni digitali si moltiplicano durante tutto l'anno. Il disco, che un tempo rappresentava il cuore dell'esperienza videoludica, rischia ormai di diventare un oggetto da collezione....
Game Designer Extend #A1 - Plaion AES+: il ritorno del Neo Geo ha un grande problema (e una possibile soluzione) Plaion AES+: una console affascinante, ma nata con un limite evidente
Plaion AES+: il ritorno del Neo Geo ha un grande problema (e una possibile soluzione) Plaion AES+: una console affascinante, ma nata con un limite evidente In esclusiva mondiale, la prima immagine della cartuccia per Plaion AES che permette di collegarsi all'SNK Online Store (non è assolutamente vero, l'immagine è stata creata dall'AI su mio input) Quando è stato annunciato il Plaion AES+ , moltissimi appassionati del glorioso Neo Geo hanno accolto la notizia con entusiasmo. Del resto, stiamo parlando di una piattaforma che ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia dei videogiochi, con capolavori del calibro di Metal Slug , The King of Fighters , Samurai Shodown , Fatal Fury e Garou: Mark of the Wolves . L'idea di riportare in vita l'esperienza originale, utilizzando cartucce fisiche, esercita un fascino enorme su collezionisti e nostalgici. Il problema è che il mercato dei videogiochi del 2026 non è più quello degli anni Novanta, e d è proprio qui...